Giorgio Gaber: La Democrazia


Oggi la Democrazia viene data da tutti noi per scontata, perché viviamo per fortuna in uno Stato fondato sulla Democrazia; quindi non ci sforziamo mai di riflettere sul Valore molto forte che ha la Democrazia che poi collegheremo anche alla libertà. 

Invece fermarsi un attimo a riflettere sulla Democrazia e quindi sulla Libertà, libertà che non sono cosi scontate e soprattutto che dobbiamo difendere e tutelare; oggi più che mai la Comunità dei Cittadini dovrebbe fermarsi un attimo e domandarsi in che modo è possibile difendere e tutelare al meglio questo Valore fondamentale?. 

Giorgio Gaber, Cantante e attore molto bravo, in questo monologo che potete ascoltare e vedere nel video qui sopra e leggere nel testo a latere, riflette sulla Democrazia, su questo valore su cui ci si ferma poco a riflettere; Gaber però non ha scritto solo sulla Democrazia ma ha scritto anche sul Voto -è una provocazione, oggi in modo particolare- e sulla Libertà. 

Movimento Generativo, vuole confrontarsi con i Ragazzi su questi Temi: Democrazia - Libertà - Voto, per iniziare Insieme a loro ad Auto Educarci su questi Temi e su come poter Esser Generativi e creare un circuito che coinvolga e interroghi sempre di più le future Generazioni ed in Modo Particolare gli Adulti, che non scappino dal confronto con i Ragazzi, ma ben si impegnino a dar loro le coordinate e i fondamenti che Serviranno a loro per essere i Cittadini Attivi e Responsabili di Domani. 

La Democrazia 


"Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi, sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema, più democratico che ci sia. Dunque c'è, la democrazia, la dittatura, e basta. Solo due. Credevo di più. La dittatura in Italia c'è stata, e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia. Io da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che appena nasce è cattolico apostolico romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma anche romano...

Comunque diciamo, come si fa oggi, a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che democrazia, è parola che deriva dal greco, e significa "potere al popolo". L'espressione è poetica e suggestiva. Ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c'è scritto. Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. E' nata così la famosa democrazia rappresentativa, che dopo alcune geniali modifiche, fa si che tu deleghi un partito, che sceglie una coalizione, che sceglie un candidato, che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni. E che se lo incontri, ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io". Questo è il potere del popolo. Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum per esempio, è una pratica di democrazia diretta, non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla "variante di valico Barberino Roncobilaccio", ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo si se vuol dire no, e no se vuol dire sì.
In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folcloristico simbolico. Perché dopo avere discusso a lungo sul significato politico dei risultati, tutto resta come prima, e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia, è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi. Ecco, dipende tutto dai numeri. Come al gioco del lotto, con la differenza che al gioco del lotto il popolo qualche volta vince, in democrazia mai. E se viene fuori il 50 e il 50? Ecco, questa è una caratteristica della nostra democrazia. È cominciato tutto nel 1948, se si fanno bene i conti, tra la destra, DC liberali monarchici missini eccetera eccetera, e la sinistra, comunisti socialisti socialdemocratici eccetera eccetera, viene fuori un bel pareggio. Poi da allora è sempre stato così, per anni. No adesso che c'entra, adesso è tutto diverso, eh è chiaro, è successo un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno nomi e leader diversi. Bè adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centrodestra e il 50% al centrosinistra. Oppure, il 50 virgola talmente poco, che basta che a uno gli venga la diarrea che cade il governo. Non c'è niente da fare, sembra proprio che gli italiani non vogliano essere governati, non si fidano. Hanno paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittatura di sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di destra. La dittatura di centro invece? Quella gli va bene. Auguri auguri auguri." 

( Tratto da: https://www.giorgiogaber.it/discografia-album/la-democrazia-prosa-testo)


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